Economia e ambiente

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18 gennaio 2007

Guerra per l’acqua

In Pakistan ci sono stati 30 morti in seguito a scontri armati scatenati dalla “guerra” per l’acqua. Alcuni contadini di un villaggio di etnia pastun hanno deviato sui propri campi l’acqua che i confinanti, di etnia diversa, stavano utilizzando. Ne sono derivati violenti scontri, durati alcuni giorni, che hanno richiesto l’intervento dell’esercito.

1 Commenti:

  • Alle 29 aprile 2007 alle ore 11:53, Anonymous Anonimo scrive…

    Guerra dell' acqua ?

    Un tempo l' acqua era fonte di vita!
    Oggi sembra divenuta, fonte di morte, fisica e mentale!
    Se fossimo veramente, animali, civili ( come crediamo d' essere ), dovremmo rispettare e riverire questo liquido, di Sacra fattura, senza abusarne sia in quantità
    ne tantomeno nel tipo di utilizzo.
    In questi giorni ( visto il clima particolarmente secco e caldo ) possiamo, verificare, quanto di buno, abbiamo, messo in atto negli anni passati, di acque grasse.
    Credo che di buono alle nostre latitudini sia apparso ben poco; Le OPERE che forse ci salveranno, dalla rabbia collettiva, sono gli impianti di irrigazione, in particolare quello meraviglioso ( a pioggia ), che alcuni, lamentano come una gabella inestinguibile, creata ad arte da strane personalità (politiche).
    Chi, pensa, sviluppa e diffonde tali pensieri, probabilmente è indivuduo asociale, con una mente, arsa, dalla siccità dell' ignoranza inestinguibile, ignoranza, che in periodi di magra potrebbe innescare turbamenti collettivi !
    Di certo questi, non sà apprezzare, gli sforzi intrapresi (da altri) ed in atto , per una buona efficenza e continuità delle opere, questi, non accettano, il dover pagare ,il giusto, per un servizio ricevuto ( pur essendo di qualità sia funzionale che di prodotto), adducendo di non voler versare danaro "a quelli lì", dimenticando d' essere, Socio, quindi parte in causa di un sistema collettivo.
    Soci Immaturi direi, poco avvezzi al sociale!
    Altri, Soci un tempo ed ora ..........?
    ora, meno fortunati,corrono con il tubo in mano alla ricerca del rivolo perduto, "perduto", si, o rubato da quello più astuto ed arrogante, il quale si colloca sempre più in alto, come la grappa di un tempo, altri ancora si tuffano nei canali ( oramai ridotti a luridi corridoi di civiltà vissuta ) con assi, tubi, filtri, pompe e pompini, a godere di quella alettante risorsa a costo nullo ( o quasi ) accecati nel vedere il giardino, arrossire,
    arrossire ,forse, per la siccità o ancor più, nel vedere l' ingratitudune dei padroni nell'irrorare le morbide pagliuzze con liquidi, putridi, oleosi, maleodoranti, infestanti, strappati alle necessità primarie di altre speci acquatiche, già tormentate ed ora agonizzanti o trapassate.
    Certo che un tempo le popolazioni pur essendo meno studiate, brillavano di senno, sapevano riporre le loro fatiche nella difesa del territorio e della natura in genere, vi era una tale
    sinergia e rispetto reciproco, che il tutto funzionava con ricchezza di fauna ed acque cristalline.
    Allora, si beveva dai canali e ci si specchiare, con riflesso di sana, bellezza e vigore umano, senza trucco ed inganno, oggi chi si specchia, si vede sbiadito, torbido, con velature al chimico arcobaleno, la fauna rimasta, risulta incrostata e triste, pure le alghe sono deformi.
    Fortunatamente, Le nostre case sono ricche e sfarzose, pulitissime e profumate, ci aiutano a dimenticare lo squallore che abbiamo creato intorno.
    Riusciremo ad eludere la nostra profonda coscienza, convincendola che la metamorfosi ambientale non è causa, Nostra, ma di altri più in alto?
    Per quanto?
    Credo sia giunta l' ora di togliere gli occhiali, con lenti a fetta di salame, vedendo la realtà, riusciremo, al motto "tutti per uno,uno per tutti", a rimettere al giusto posto le cose, scongiurando un disastro annunciato, solo cosi facendo, passeremo, alle generazioni future quello che ci era stato dato, in prestito, con tanta fatica ed amore.
    Solo degli egoisti, pazzi, passerebbero alle generazioni future, distruzione e morte!
    Credo che ognuno di noi debba combattere con, sprezzo della propria, per l' altrui essenza della VITA!

    Spegniamo, l' egoismo ed accendiamo la generosità !

     

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