Consorzio-Tecnowatt: lunedì la decisione
Lunedì 17 marzo avrà luogo l’assemblea dei soci del Consorzio Sponda Destra Adda Poschiavino per definire i rapporti con la società Tecnowatt che sta realizzando una centrale idroelettrica alla confluenza tra il Poschiavino e l’Adda, in comune di Villa di Tirano.
Lo storico Consorzio, costituito nella seconda metà dell’Ottocento per garantire la sicurezza dell’argine di cui è proprietario, dovrà decidere se accettare, in cambio di un canone annuo, la parziale demolizione dell’argine per la lunghezza di circa un chilometro per la posa della condotta forzata dal diametro di 2 metri e mezzo per una portata di quasi 10 metri cubi al secondo.
La questione, già sollevata in un acceso consiglio tenutosi a fine febbraio, ha visto alcuni consiglieri propensi ad accettare l’accordo, temendo l’esproprio, ma ha anche trovato una forte resistenza in altri che ritengono irrisorio il canone proposto e irrisolto il problema del rilascio di acqua per le rogge.
Ma la vera preoccupazione emersa è che l’intervento possa indebolire l'argine, con catastrofiche conseguenze in caso di alluvione.
Sulla questione si è espressa con una lettera indirizzata al Consorzio sponda destra Adda Poschiavino e agli Amministratori comunali la minoranza “Lista Villa di Tirano”, rappresentata in Consiglio Comunale da Antonio Svanosio.
Secondo essa il Consorzio deve accertare le proprie competenze e responsabilità alla luce dell'attuale legislazione. Inoltre, perché i suoi atti siano validi, deve regolarizzare ruolo e competenza degli organi che lo costituiscono e aggiornare il “Catasto degli interessati”.
Per quanto riguarda Tecnowatt la lettera prosegue: “Dall'attento esame del progetto non risulta indicata in alcuna relazione tecnica la demolizione di parte (quasi la metà) dell'argine esistente per la posa della tubazione. Nella relazione geologica si specifica esattamente il contrario e cioè che il canale verrà realizzato di fianco all'argine. Non abbiamo trovato traccia di verifiche idrauliche dei nuovi argini. Stante questi aspetti dubbi è fondamentale verificare ed accertare da parte del Consorzio e da parte dell'Amministrazione Comunale la regolarità di quanto autorizzato prima di addivenire a qualsiasi genere di accordo con la società realizzatrice delle opere”.
E concludendo avanza seri dubbi sulla possibilità di esproprio: “La Società titolare delle autorizzazioni dovrebbe procedere, in caso di non accordo alla cessione amichevole, all’esproprio di un’area di proprietà del Consorzio che consiste in un argine di difesa spondale del torrente Poschiavino incluso nell'elenco delle acque pubbliche, realizzato a difesa dell’intera piana di Villa di Tirano ove è localizzata l’area agricola e il centro urbano del nucleo Capoluogo di Comune”.
Potete scaricare da qui la lettera inviata da Lista Villa di Tirano.

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