Economia e ambiente

QUESTO È IL BLOG DAI SCIATT, VILLASCHI LIBERAMENTE ASSOCIATI

22 marzo 2006

22 marzo: giornata mondiale dell'acqua

Manaus come Villa?
Fonte insostituibile di vita, patrimonio dell’umanità, diritto inalienabile e universale. Ma la risorsa acqua è anche grave emergenza in molte aree del mondo: ogni giorno 30.000 persone muoiono per cause connesse alla scarsità d'acqua o alla sua cattiva qualità e igiene.
Proclamata nel 1993 dall'Assemblea delle Nazioni Unite, la giornata mondiale dell’acqua, anno dopo anno, diventa sempre più attuale e urgente come occasione per sensibilizzare istituzioni e società civile su una emergenza mondiale e sulle possibili soluzioni per fronteggiarla.
Manaus è la capitale geografica e culturale dell'Amazzonia brasiliana. Si affaccia sull'incontro del Rio Negro con il Rio Amazonas, che formano il maggior bacino d'acqua dolce del mondo. A Manaus 300.000 persone stanno vivendo da anni una paradossale emergenza idrica: la distribuzione dell'acqua raggiunge solo i quartieri centrali e residenziali e l'acqua potabile costa più che in Europa.


15 marzo 2006

Il mistero dell’acqua scomparsa

L'Atto di indirizzi per la politica di uso e tutela delle acque della Regione Lombardia - linee strategiche per un utilizzo razionale, consapevole e sostenibile della risorsa idrica” indica alla pagina 9 il valore medio di disponibilità idrica giornaliera pro capite in 250 litri.
I villaschi si accontentano di meno: nel 2004 sono stati complessivamente erogati dagli acquedotti comunali 182.328 metri cubi e lo scorso anno 170.359 cioè 166,5 litri giornalieri per abitante nel 2004 ridotti a 155,5 nel 2005.
L'altra sera, in Consiglio Comunale, il Sindaco ha attribuito la grave crisi idrica in atto da un paio di mesi nel capoluogo, con conseguente immissione in vasca di acqua della valle di Sonvico, alla ridotta portata della sorgente: la captazione, misurata all’entrata nel vascone, è di 8,2 litri al secondo, contro gli oltre 10 misurati in altre occasioni comparabili. Quindi, secondo lui, il problema andrebbe risolto aumentando la portata dell’acquedotto, magari pompando acqua da un pozzo.
A me sembra errata l’analisi e irrazionale la soluzione.
Se la matematica non è un’opinione ciascuno dei 2226 abitanti di Villa capoluogo ha a disposizione con questa portata 318,3 litri di acqua al giorno, il doppio di quanta mediamente ne consuma.
E con l’ulteriore immissione di acqua della valle, arriviamo vicino ai 400 litri al giorno.
Le perdite delle reti acquedottistiche sono stimate in media del 20% a scala regionale, quindi, ritenendo il nostro acquedotto mediamente efficiente, scompare nel nulla una quantità d’acqua pari a quella misurata dai contatori.
A prima vista non sembra un problema di ingegneria idraulica, non vi pare?

10 marzo 2006

Paese che vai, fogna che trovi

Come documenta questa foto, scattata oggi alle 13,30, dal collettore fognario defluiscono in Adda durante l’intera giornata dai 5 ai 15 litri al secondo, mediamente circa 300.000 metri cubi all’anno. E’ il quantitativo di liquami prodotto in condizioni ottimali da 2000 abitanti. Siamo nella zona speciale pesca a mosca, come indica il cartello posto sopra il canale di scolo.
Ricordo che per ogni metro cubo di acqua erogata paghiamo un canone di 0,3098 euro per la depurazione (vedi la delibera di Giunta). Se il consumo medio è in linea con quello nazionale di 250 litri al giorno pro-capite, dovremmo utilizzare poco più di 400.000 mc/anno di acqua con una spesa per la depurazione di circa 125.000 euro.
Dal punto di vista dell’efficacia del servizio, la quantità di liquami che finiscono in Adda nel nostro comune è la stessa di trent’anni fa. L’unica consolazione è che non sono i nostri, ma quelli che arrivano da Tirano. Speriamo che i nostri non escano in comune di Bianzone.

08 marzo 2006

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