Il babau

Opera d'arte di Dino Buzzati si intitola il "babau". Un inquietante mostro nero che sovrasta i tetti delle case di un piccolo paesello o forse di una città. Più lo si guarda e più sembra di averlo già visto da qualche parte. Chissà! Forse sono incubi metropolitani dell'era post-bodriaca (decadente epoca storica di apparente benessere e pacifica coesistenza sociale).
2 Commenti:
Alle 9 giugno 2010 alle ore 16:27,
urbano scrive…
Incipit de "Le notti difficili" di Dino Buzzati del primo racconto:
« L'ingegnere Roberto Paudi, assistente alla direzione della COMPRAX e assessore all'urbanistica, andò sulle furie quando una sera sorprese la bambinaia Ester che, per placare un capriccio del piccolo Franco, gli diceva: « Guarda che se non fai il bravo, questa notte arriverà il Babau ».
Era intollerabile, secondo lui, che per educare i bambini si ricorresse ancora a stolte superstizioni che potevano creare nell'acerba psiche dei penosi complessi. Fece una predica alla ragazza che se ne andò piangendo e lui stesso mise in letto il figliolo il quale ben presto si quietò.
La notte medesima il Babau, lievitando a mezz'aria come era suo costume, si presentò nella camera dove l'ingegnere Paudi dormiva da solo, procurandogli qualche minuto di orgasmo.
Il Babau, come è noto, assumeva, a seconda dei paesi e delle costumanze locali, forme diverse. In quella città ... »
(Incipit de Il Babau)
Alle 13 settembre 2010 alle ore 16:11,
Anonimo scrive…
a mi al me par al nos sindac!!!!
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